Tutto Quello Che Hai Sempre Voluto Sapere Sulla Fobia Sociale in Adolescenza

Tutto Quello Che Hai Sempre Voluto Sapere Sulla Fobia Sociale in Adolescenza

L’adolescenza è un periodo di ricerca. Si comincia ad affrontare il mondo esterno camminando solo sulle proprie gambe e, inevitabilmente, anche a fronteggiare alcune paure.

Gli adulti tendono a dimenticarsene, ma in quest’età di apparente spensieratezza, anche se senza lavoro, nè figli, si è costantemente occupati. Lo sforzo primario, un po’ per tutti gli adolescenti, è infatti quello di trovare un ruolo, un personaggio, in modo da cominciare a capire come vogliono apparire al mondo, e, contemporaneamente, a sé stessi (è anche per questo che l’aspetto esteriore e il modo di vestire, in questa fase della vita, assumono grande importanza).

In questa ricerca di un volto, o un vestito, da indossare per definirsi, “gli altri” diventano fondamentali superfici riflettenti. I commenti ricevuti dai coetanei, un fallimento in un’interrogazione, lo sguardo non ricambiato da qualcuno di importante non sono eventi trascurabili, ma possono diventare motivo di grande preoccupazione e provocare senso di inadeguatezza, influenzando l’immagine che la persona ha di sé in maniera potente.

L’ansia sociale, o fobia sociale, è un disturbo che spesso si manifesta in adolescenza (anche se non solo), ed il suo elemento principale è la sensazione di forte disagio in situazioni pubbliche, in cui si corre il rischio di ricevere un giudizio negativo da parte degli altri; in queste occasioni, è possibile persino sperimentare attacchi di panico. Per essere diagnosticata, l’ansia deve manifestarsi per un periodo di almeno sei mesi, e interferire con il funzionamento quotidiano (es. prolungata assenza da scuola per evitare di trovarsi nelle situazioni temute).

Come affrontarla?

1. Sfida le tue paure

Come per tutti di disturbi fobici, ciò che mantiene attivo il circolo vizioso è l’evitamento della situazione temuta. In altre parole, più sto alla larga dai cani perché penso che mi morderanno se mi avvicino, più avrò conferme di questa visione, non essendo stata morsa.

Non è facile, ma parte della terapia per l'ansia sociale prevede proprio di avvicinarsi deliberatamente alle situazioni temute, seppur con gradualità e guidati da uno/a psicoterapeuta.

Cerca quindi di vedere la tua condizione come una sfida, e non come una condanna. La sfida non è diventare immuni alle critiche, o essere perfetti e inattaccabili, ma anzi rimanere a contatto con la possibilità di essere giudicati, e con la propria fallibilità e imperfezione. Tutti quanti corriamo questo rischio, nessuno muore per un’umiliazione.

2. Pensa alla peggiore delle possibilità

Se hai la fobia sociale, probabilmente hai anche terrore di parlare in pubblico. Al solo pensiero, nella tua mente potrebbero affastellarsi scenari drammatici, ridicoli e umilianti. Prova a pensare al peggiore di questi scenari (es. balbetto così tanto e sono così sudato che mi viene chiesto di scendere dal palco; mentre scendo, inciampo e vomito). Anche solo immaginare questi scenari e pensare a cosa succederebbe dopo, immergendosi nelle sensazioni disturbanti dell’ansia e cercando di “stare con esse”, è una forma di terapia (esposizione immaginativa). Inoltre, scrivendole, potrai constatare tu stesso/a quanto improbabili e fantasiose siano queste immagini.

3. Chiedi aiuto

Il disturbo di ansia sociale colpisce il 2,3% degli europei (APA, 2013), ma questa percentuale è quasi sicuramente una sottostima. Questo perché chi ha l’ansia sociale ha difficoltà a chiedere aiuto ad un esperto, in quanto gli stessi sentimenti di vergogna che caratterizzano il disturbo ne ostacolano la condivisione.
Sapere che è un disturbo diffuso, forse, può farti sentire più “normale” e incoraggiarti a chiedere supporto terapeutico. Ricorda che si tratta di un disturbo comune e per cui esistono dei trattamenti di provata efficacia (es. terapia cognitivo-comportamentale)

4. Un piccolo trucchetto per le performance pubbliche

Se ti trovi a dover parlare in pubblico, prova ad anticipare il discorso con qualche parola sincera su come ti senti ad essere lì, e sul fatto che per te è una grande sfida. Potresti anche anticipare a chi ascolta che ci sarà qualche tentennamento nella tua voce, o qualche dimenticanza. In questo modo, abbasserai le aspettative del pubblico e mostrerai il tuo lato fragile fin da subito, rendendo l’esperienza meno terrificante.

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