Sconfiggi l’Ansia per la Salute o Ipocondria con i Consigli dell’Esperto

6 Tips on How to Handle your Health Anxiety

Alcuni colpi di tosse la mattina appena alzati. Un lieve dolore al fianco, una cosa trascurabile, che però rimane, insistente, per tutto il giorno. Una macchia rossa sulla mano, comparsa all’improvviso durante la notte. Se in generale questi sintomi possono sembrare, almeno inizialmente, fastidi trascurabili, per chi soffre di ipocondria rappresentano sicuramente la spia di malattie ben più gravi.

La persona ipocondriaca, infatti, nutre una elevata paura delle malattie, condizione che provoca una preoccupazione costante per il proprio stato di salute. L’individuo è tormentato dell’idea di avere una patologia grave, che potrebbe portarlo anche alla morte: per tale motivo si sottopone a numerose (spesso inutili) visite mediche, analisi e controlli, cercando attivamente informazioni sui sintomi che credo di riconoscere in Rete, nei manuali medici e in riviste specializzate e assumendo, a volte, una gran quantità di farmaci, spesso “auto-prescritti”.

Le cause dell’ipocondria sono varie, ma le principali riguardano un basso livello di autostima, che porta a sentirsi deboli e in balia degli eventi esterni e, e un clima famigliare che durante l’infanzia ha stimolato un’eccessiva preoccupazione nei confronti della propria salute e dei rischi presenti nell’ambiente. Uscire da questa spirale richiede un intervento mirato, soprattutto perché la paura di ammalarsi gradualmente condiziona tutta la propria esistenza. Vi sono comunque alcuni aspetti che possono essere tenuti sotto controllo:

1. Non affidarsi all’ 'auto-diagnosi'

Se alcuni sintomi ci preoccupano, è sempre meglio rivolgersi ad un medico di fiducia. Assolutamente sconsigliata l’autodiagnosi, con manuali tecnici (che spesso, da “non addetti ai lavori”, possono risultare di difficile comprensione) e soprattutto con Internet (che include una gran mole di informazioni non verificate, terapie alternative e consigli “fai-da-te” potenzialmente dannosi).

2. Evitare l’uso smodato di farmaci o di altre sostanze

Assumere grandi quantità di farmaci può sembrare un rimedio efficace. Così come l’uso eccessivo di alcol per favorire il sonno o il rilassamento. È meglio non affidarsi a queste sostanze per “mascherare” le proprie preoccupazioni.

3. Condurre uno stile di vita sano

Mangiare in modo corretto, riposare, fare moderata attività fisica possono aiutare non solo a sentirsi fisicamente meglio e più “in salute”, ma combattono anche la tendenza a scivolare nella depressione o nell’ansia.

4. Individuare eventuali fattori scatenanti

Spesso le fasi più acute dell’ipocondria possono essere scatenate da periodi di particolare stress o preoccupazioni, quando il fisico e la mente sono messi alla prova e possono comparire strani “segnali” intrepretati come sintomi di altre patologie. È importante quindi capire quali sono i periodi più delicati e cercare di porli in relazione con i messaggi che il nostro corpo ci invia.

5. Creare un rapporto di fiducia con il proprio medico

Spesso chi soffre di ipocondria sente di non essere pienamente ascoltato e capito dal proprio medico. Per questo è necessario cercare di creare un’alleanza terapeutica con lo specialista sanitario da cui si è seguiti, che sia rivolta al potenziamento del proprio stato di salute psico-fisica. Ciò avviene non solo offrendo rassicurazioni e chiarimenti rispetto ad eventuali sintomi ma anche lavorando per ridurre l’impatto del disturbo di ipocondria sulla propria esistenza.

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