Gustare il Natale con il Mindful Eating

Gustare il Natale con il Mindful Eating

Il cibo è una prerogativa distintiva delle feste. Per le celebrazioni natalizie la tradizione culinaria regionale riserva piatti particolari, che ben rappresentano il clima di festa e condivisione tipico di questo periodo. Tuttavia, tra l’abbondanza di dolci, alcolici e cibi sostanziosi, il passo tra gustare ed esagerare con il cibo può essere breve e il rischio è di rammaricarsi, dopo l’Epifania, dei chili di troppo accumulati durante le feste. Quale è il segreto per non dover ricorrere alla ferrea dieta post-natalizia? Una buona strategia può essere quella di imparare a gustare il cibo in modo consapevole: oltre alle fondamentali indicazioni dietetiche, ci sono dei piccoli accorgimenti che possono essere usati per rendere l’esperienza con il cibo un piacere senza rimpianti.

1. Usare tutti e 5 i sensi

Quotidianamente entriamo in contatto con la realtà che ci circonda attraverso 5 diversi sensi e tale varietà di informazioni rende completa la nostra esperienza. Un approccio simile può essere applicato anche con il cibo: in tal modo l’atto del gustare diventerà un piacere non solo fisico ma anche estetico. Osservare il modo in cui il cibo è disposto nel piatto, distinguerne i colori, odorare i diversi aromi che si fondono nel profumo della portata, tastarne le diverse consistenze, assaporare lentamente ogni boccone, cercando di distinguere i gusti.. mangiare diverrà una vera e propria esperienza sensoriale.

2. Preferire la qualità alla quantità

“Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”, sottolineava Virginia Woolf. E mangiare bene significa non tanto ingerire quantità abbondanti ma soprattutto cercare la qualità. È utile non fermarsi semplicemente al prezzo (“Costa parecchio, sarà sicuramente buono!”) ma essere esigenti, cercare gli ingredienti più sani, le combinazioni che rispondono maggiormente ai nostri gusti. E proprio Natale, periodo in cui nei negozi compaiono particolari cibi stagionali, può essere l’occasione giusta per soddisfare una piccola voglia.

3. Prendersi del tempo

Diversi studi hanno mostrato che il senso di sazietà viene elaborato dal cervello circa 20 minuti dopo aver iniziato a mangiare. Questo ci invita a riscoprire la lentezza nel nostro rapporto con il cibo: assaporare, masticare lentamente, lasciarsi trasportare dagli stimoli e sensazioni che il cibo risveglia in noi sono tutti aspetti che caratterizzano un’esperienza significativa con il cibo e che permettono di limitare le quantità che vengono ingerite.

4. Condividere il cibo

Sotto le feste cibo e compagnia sono un binomio indissolubile. Ecco perché è importante saper godere non solo della degustazione delle pietanze ma anche della dimensione sociale del pasto. Mangiare insieme, conversare e scambiarsi opinioni contribuirà a lasciare un senso di sazietà e appagamento che non sarà limitato allo stomaco.

5. Dedicarsi alla cucina

Gustare il cibo è un’esperienza che può iniziare già nel momento della preparazione dei piatti. Nello scegliere e dosare gli ingredienti si può trovare un’anticipazione del piacere di mangiare. Inoltre, preparando da sé il cibo è anche possibile controllare più accuratamente la provenienza e il tipo di ingredienti utilizzati, preferendo alternative più leggere e salutari rispetto a certi prodotti confezionati.

The International Psychology Clinic

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