Come Riconoscere se tuo Figlio è Vittima di Bullismo?

Come Riconoscere se tuo Figlio è Vittima di Bullismo

Durante l’infanzia e l’adolescenza, bambini e ragazzi iniziano a stabilire le prime relazioni sociali con i loro coetanei. Scuola, spazi ricreativi e contesti sportivi sono i luoghi privilegiati in cui i nostri figli conoscono ragazzi della loro età, condividono interessi e passioni e instaurano nuove amicizie. Tuttavia, vi possono essere situazioni in cui le interazioni sociali si fondano sull’aggressività e l’asimmetria, per cui un bambino o ragazzo apparentemente più forte e sicuro di sé cerca di imporsi e sopraffare fisicamente o psicologicamente un coetaneo più fragile e insicuro. Questa condizione è comune nel bullismo, un fenomeno tristemente diffuso nella società contemporanea, che mette a dura prova ragazzi, genitori e insegnanti. Non sempre bambini e adolescenti vittime di bullismo si confidano con gli adulti che li circondano: questo perché la vergogna, la paura e un immotivato senso di colpa possono bloccarli, spingendoli a tenersi tutto dentro e a rassegnarsi alla loro condizione. Come possono i genitori capire se i propri figli si trovano in una tale condizione? Quali sono i segnali di disagio che possono far scattare un campanello di allarme?

1. Il/la proprio/a figlio/a tende ad essere spesso triste, irritabile o di umore depresso

Chi è vittima di bullismo può scegliere di non rivelare questa problematica, tenendo per sé emozioni negative, disagio e vergogna. Ciò può incidere sull’umore, portando l’individuo a rinchiudersi in sé stesso e a manifestare spesso tristezza (in alcuni casi anche aggressività e particolare irritabilità soprattutto nell’ambiente familiare).

2. Tende ad isolarsi dai coetanei

Chi subisce atti di bullismo viene spesso additato dai coetanei come un individuo debole e da compatire (se non addirittura evitare, per non condividerne la sorte). La vittima è consapevole della sua debolezza e tende a ridurre i contatti anche con i compagni o con gli amici più stretti, a causa di un crescente senso di vergogna e una scarsa autostima.

3. Manifesta un rifiuto verso la scuola o verso ambienti che prima frequentava volentieri

Se il coetaneo bullo o il gruppo di bulli tende ad agire in contesti specifici (a scuola, all’oratorio, al campo sportivo) il bambino o ragazzo cercherà, per quanto possibile di evitare i luoghi in cui può più frequentemente cadere vittima di dispetti o aggressioni. Potrebbe cessare del tutto di frequentare determinati spazi (parco, ludoteca, piscina), oppure, nel caso della scuola, lamentare spesso malesseri o altri impedimenti (ad es. non essere pronto per un compito) per cercare di restare a casa.

4. Spesso rientra in casa con oggetti personali (abiti, libri, cellulare, gioielli) rovinati, danneggiati o mancanti o con graffi e lividi sospetti

L’aggressività del/i bullo/i si può manifestare anche in modo fisico, attraverso il danneggiamento o furto di denaro e oggetti personali della vittima e con aggressioni sul piano fisico (spinte, calci, graffi,..).

5. Si possono evidenziare disturbi di tipo psicosomatico

Chi subisce bullismo vive in una costante situazione di stress che può incidere pesantemente sul benessere psico-fisico. Per questo motivo possono manifestarsi disturbi quali mal di testa, mal di stomaco, nausea, difficoltà legate al sonno.

The International Psychology Clinic

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