Come Gestire la Rabbia

come gestire la rabbia

Muscoli in tensione, come se il corpo fosse pronto per l’attacco; battito cardiaco accelerato con il sangue “che va alla testa”; un’ondata travolgente di sensazioni vivide e negative che si scatena dentro di noi, mentre vista e udito sembrano temporaneamente annebbiati.. ecco la descrizione di un episodio di collera. Gli eventi caotici che caratterizzano la nostra quotidianità ci portano spesso a scontrarci con sentimenti di insoddisfazione, risentimento, a volte vera e propria rabbia. Se in determinate situazioni è giusto sfogare la collera, esternando le proprie ragioni con convinzione ma comunque in maniera pacata, ci sono diverse circostanze in cui un mancato controllo della rabbia risulta controproducente se non addirittura dannoso (non solo con riferimento ai nostri rapporti interpersonali ma anche considerando l’impatto sulla nostra salute psico-fisica). Come affrontare e gestire lo scoppio di rabbia?

1. Prendersi del tempo prima di agire

In queste situazioni, in cui ci sentiamo inevitabilmente sul punto di esplodere, è particolarmente utile cercare di aspettare prima di agire. In tal modo si eviterà di mettere in atto comportamenti di cui ci si potrebbe pentire una volta liberatisi dal vortice emotivo. Vale, in questo caso, la regola d’oro di “contare fino a 10” prima di fare qualsiasi cosa.

2. Gestire l’emozione attraverso la respirazione e le tecniche di rilassamento

La rabbia, come l’ansia provoca un particolare senso di tensione in coloro che la sperimentano. In questo modo, viene a mancare anche la lucidità necessaria per agire in modo consapevole ed efficace. Ecco allora che attuare una serie di respiri profondi o altre tecniche di rilassamento può contribuire a ridurre lo state di attivazione eccessiva a cui è sottoposto l’organismo, aiutandoci a riprendere il controllo delle nostre emozioni e azioni.

3. Usare l’umorismo

Dopo aver recuperato un minimo controllo di sé, sdrammatizzare può essere una strategia utile per far sgonfiare ulteriormente un sentimento di collera. Soffermandosi sugli aspetti comici della situazione si può ribaltare il proprio stato emotivo, contribuendo a sciogliere la tensione e la negatività. Ad esempio, se ci innervosiamo perché appena usciti di casa ci siamo sporcati i vestiti, proviamo ad immaginare una scena di un film comico o di un cartone animato in cui il protagonista viene schizzato dalla testa ai piedi da un’auto con un effetto particolarmente divertente.

 4. Curare il proprio benessere psico-fisico

Stati alterati del nostro organismo (ad esempio, carenza di sonno, malattia, periodi di stress) ci rendono maggiormente suscettibili agli eventi esterni e vulnerabili agli attacchi di rabbia. Per tale motivo è importante prendersi cura del proprio benessere psicofisico, dedicando al sonno il giusto numero di ore, praticando attività fisica e cercando di ridurre le occasioni stressanti.

5. Analizzare l’emozione della rabbia

Spesso una reazione di rabbia rappresenta un evento culmine che racchiude in sé altri sentimenti (insoddisfazione, frustrazione, gelosia). Non appena l’ondata travolgente delle emozioni si è placata, è indispensabile cercare di capire cosa la nostra rabbia ci sta comunicando e come possiamo fare per affrontare e risolvere gli stati d’animo ambivalenti che ci affliggono.

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